Il verdetto

Com’é strano il giorno in cui cammini e nessuno vede la tua pena: metti un passo davanti all’altro senza neanche sapere come mentre aspetti il verdetto, senza neanche sapere che giorno sia o se ci sia più o meno il sole o quanto tempo sia passato da quando hai iniziato in quell’ìnterminabile meccanico modo a camminare.
Sembra forse che tu stia passeggiando o persino andando da qualche parte, come ti cammina a fianco o chi ti sfiora passando, mentre invece stai sgranando una specie di rosario inventato su quegli interminabili secondi disperati e nel frattempo fingi di guardare una vetrina e quel qualcun’altro che attraversa la strada ti guarda, ti riconosce, persino ti saluta. Non ha notato niente di diverso…

E’ troppo strano il giorno in cui cammini e nessuno vede la tua pena, ma ancora non sai che – a breve – dovrai riviverlo.

(…)

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6 thoughts on “Il verdetto

  1. È come avere una malattia debilitante che non ha sintomi esterni. Ancor più pericolosa perché nessuno può aiutarti, e il tempo sembra quasi allargate quella “ferita invisibile” ogni secondo che passa…

    1. Si Lost, una nuova invisibile ferita…sentivo la tua mancanza. Adesso che sto imparando anche con il cellulare ti prometto di essere piú presente anch’io!
      Grazie, buonanotte.

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