Preghiera di giugno

Rendimi dio delle selve
il profumo di ginestra
di lavanda, di rosa
nell’acqua benedetta dalla luna

e dio delle città
dei tigli lungo i viali,
del gelsomino nel cortile
l’effluvio

riportami.

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I profumi preclusi

magnolia

L’abbandono non ha suoni

(gli usignuoli silenti)

non ha colori

(le nuvole bigie).

I profumi racchiusi, preclusi

distanti come i respiri.

L’abbandono é nei passi

s  m  a  r  r  i  t  i

increduli

immobili.

Ci fosse ancora un nascondiglio:

la chioma circolare di quel tasso

la musica dei rami con il vento

la schiena, le mani intorno al tronco

ci fosse

la piccola caverna, un po’ di pane, l’ombra

il mare da lontano che sciaborda

la nuca sulla pietra

fresca

ci fosse

il velo della zanzariera ancora, intorno al letto

la stanza nel silenzio, evanescente

le strisce pallide del sole

sul mio cuore.

Ci fosse ancora un nascondiglio

che mi celi

dalla sua mancanza.

C’era il portone aperto

C’era il portone tutto aperto.

Possono mandarti via in qualunque momento. Preparati. Possono prenderti, spingerti, strapparti, via, da tutto. Da tutto quello che avevi piantato e coltivato, da quello che avevi pulito e lucidato, da quello che avevi amato, cullato, quello cui avevi cantato. Via, che non saprai più quando è sole, nè cosa, il sole, sia.

C’era il portone tutto aperto, qualcuno l’aveva spalancato. Un fascio di sole inondava l’ingresso quasi fino a metà, e alla fine c’era l’ombra dei riccioli della lunetta. C’era il portone tutto aperto, e non era per entrare.

Quando mi cerchi

Quando mi cerchi sono lassù,

Hai visto la collina dell’arcobaleno? Di fianco alla piccola vigna, oltre il campo giallo con le balle di fieno arrotolate da poco, a sinistra, ce n’è un altro verde chiaro arato e lisciato, le linee ordinate ancora alla vista. In mezzo, un ovale inviolato di verde più scuro, un confine boscoso di alberi intorno, e in mezzo a questo un piccolo qualcosa di pietra, non so se un muretto col tetto, un capanno, una casa, non so quale ombroso rifugio quell’isola sia, che neanche un sentiero mi sembra vi porti, ma so che

lassú si nasconde il mio cuore.