C’era il portone aperto

C’era il portone tutto aperto.

Possono mandarti via in qualunque momento. Preparati. Possono prenderti, spingerti, strapparti, via, da tutto. Da tutto quello che avevi piantato e coltivato, da quello che avevi pulito e lucidato, da quello che avevi amato, cullato, quello cui avevi cantato. Via, che non saprai più quando è sole, nè cosa, il sole, sia.

C’era il portone tutto aperto, qualcuno l’aveva spalancato. Un fascio di sole inondava l’ingresso quasi fino a metà, e alla fine c’era l’ombra dei riccioli della lunetta. C’era il portone tutto aperto, e non era per entrare.

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