31/08

Con le parole strette
le pene tra i fiori rossi

senz’aria sale
la strada nuova
senz’aria scende
bruciando
senza nome:

si puó voltarsi
senza un addio?

 

Annunci

Risfogliando(ci)

risfogliandoci

Rieccoci, a sfogliare le nostre pagine, come solo noi possiamo, come solo noi sappiamo. Rieccoci a riaprire certi di quei capitoli, anche quelli che avevamo saltato, che ci eravamo nascoste o che forse erano solo passati veloci nell’urgenza di respirare, di masticare, di inghiottire e di continuare queste nostre vite che sembrano cosí dure a volte, come le rocce, cosí aride come i deserti, cosí spietate mentre ce le raccontiamo ancora una volta, e tante volte cosí amare.
Rieccoci, a confessarceli, anche quegli istanti celati così lontani, quegli orrori solitari da dove non potemmo o non volemmo chiamarci, quel sangue, quelle follie, quelle fughe, quei ritorni, quel sudario, quella terra, quelle assenze.

Eccoci, fuori della finestra scrosci di pioggia e poi raggi di sole, le ore che passano e la luce che cambia, ma noi non vogliamo muoverci, vogliamo solo che le dita continuino a sfogliare leggere, solo che le voci si alternino come sempre sommesse e precise, ci fosse da qualche parte pensiamo tra i puntini, tra le parentesi, aspetta, forse dentro a quest’altra copertina, a quel punto e a capo, a quella frase di qualcun altro dovunque sia ci fosse un motivo infine, quello che non avevamo ancora capito, ci fosse infine…

Ti prego raccontamelo ancora una volta e ti prego, chiedimi di raccontartelo.
Che eccolo, lo vedi? Eccone uno! É dolce, sa della marmellata di more, del rosso delle girelle, della panna delle meringhe. Lo vedi che ne era caduta una goccia proprio qui?

Siamo cosí

Siamo così:
intingiamo il pennino dentro al cuore
e quando l’amore se ne va
quando neanche più la goccia
rossa
d’un suo sguardo, d’una sua parola
resta

nel silenzio chiederemo a quello spicchio di cielo in mezzo ai rami
un po’ d’azzurro annacquato tra le lacrime
chiederemo
un po’ di quel verde senza odori
dell’oro del fieno arrotolato
un filo

le pagine strappate a disegnare
nella sera.