28/08

Ti scriverei da qui: ti direi del viaggio che è stato in avanti eppure certamente anche all’indietro, di un’andata che nello stesso tempo diresti anche un ritorno.

Avresti ragione se le cose fossero ancora al loro posto, tipo se l’orologio fosse ancora sulla parete a destra del camino, di quei gesti ho scoperto uno fa per tanto tempo e poi continua anche quando quello che sapevi non c’è più. Mi sono ricordata infatti di dov’era appeso quell’orologio perché i miei occhi si sono messi a cercarlo di quando in quando lassù nei momenti più impensati, ci credi? Mica guardavano verso quello nuovo, no, quello era come se non ci fosse. Lo sguardo fissava quel punto che ora è bianco del muro, mentre la domanda restava e resta: ma che ora è?

Ti scriverei comunque a quest’ora e da questo punto da cui vedo l’albero fuori dalla finestra a sinistra ed uno squarcio di tramonto fuori di quella a destra: un punto nuovo che ho trovato adesso anche se non so se è all’andata o al ritorno e da dove c’è del verde di là, del giallo e del rosso di qua.

Ti aspetterei qui.

 

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14/08

Dov’é quello che ti quieta

 

in questa luce che smorza l’estate

i muri, l’asfalto

tra queste onde di ricordi, le scene, le date

tra tutti i fogli che stralci

i colori diversi

i sapori perduti

la sete.

 

In questo fragore che chiamano vita

quello che ti placa

dov’è?

 

09/08

 

Brillerà il tuo sguardo

come la prima lucciola vicina al muro

come per un appuntamento

della sera

brillerà?

E’ come un faro che mi veglia e tace:

solo un sussurro delle ciglia

il suo messaggio.