19/09

siamocosì

La mia amica Irene mi ha ritratta illustrando la poesia “Siamo così“.

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Le mani

– Ti piacciono tanto i libri, vero?
Mi ha chiesto la piccola.
Eravamo uscite dalla libreria e camminavamo lungo il viale. Lei saltellava anche, come faceva spesso mentre camminava, ora tenendomi la mano ora lasciandola e poi tornando ancora come faceva, come un uccellino, come una farfallina. Anche qualche ciocca di capelli le saltellava a tratti così, sulle spalle.
– Certo. Le ho detto. Sì, tanto.
– Si vede dalle tue mani zia, ha detto. Da come li prendi, come li apri, come li tocchi, ha detto. Hai come delle mani adatte.
Ha aggiunto. Pensosa, poi sorridente. Poi ha fatto altri due saltelli e la manina è tornata nella mia, in tempo per il semaforo.

Carboncino

ritratti1

Fissami su un foglio bianco

con la cenere ch’era brace
traccia il profilo, le curve
del volto
schizza i capelli
le ciglia
le labbra.

Fissami su un foglio bianco
dimmi che esisto

poi con le dita
morbido
sfuma
cerca le pieghe
le ombre, i rilievi
lo sguardo.

Fissami su un foglio bianco
dimmi che esisto
dimmi che non mi perderò.

 
(nella foto: “mimi” in un ritratto del 1977)